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Malattie del sistema cardiocircolatorio e del sangue

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MALATTIE DEL SISTEMA CIRCOLATORIO: PATOLOGIA GENERALE DEL SISTEMA CIRCOLATORIO - EDEMA
Infiltrazione di liquido interstiziale nei tessuti dell'organismo. Normalmente il liquido in eccesso viene rimosso dal sistema linfatico. Qualora vi fosse una compressione dei vasi linfatici , ad es. per un tumore, si svilupperà un edema linfatico.Quando vi è un aumento della pressione idrostatica (=edema idrostatico) nei vasi (insufficienza cardiaca), o quando la pressione oncotica (=edema oncotico) plasmatica è ridotta (insufficienza renale o epatica produce una ipoalbuminemia) o quando vi è un'infiammazione acuta (=edema infiammatorio), un eccesso di liquidi fuoriesce dai capillari e sorpassa la capacità di riassorbimento del sistema linfatico.
MALATTIE DEL SISTEMA CIRCOLATORIO: PATOLOGIA GENERALE DEL SISTEMA CIRCOLATORIO - EMORRAGIA
Fuoriuscita di sangue dai vasi sanguigni in seguito ad una rottura le cui conseguenze variano in base alla quantià di sangue perduto e alla rapidità della perdita (shock emorragico). Il luogo dove penetra il sangue emorragico determina il tipo di emorragia:
- Emopericardio= sangue nel cavo pericardico
- Emotorace= sangue nella cavità pleurica
- Emoperitoneo= raccolta nella cavità peritoneale
- Emartro= raccolta nelle articolazioni
- Petecchie= emorragie di 1-2 mm di grandezza
- Porpora= emorragie di 2-10 mm di grandezza
MALATTIE DEL SISTEMA CIRCOLATORIO: PATOLOGIA GENERALE DEL SISTEMA CIRCOLATORIO - TROMBOSI
Processo di formazione di trombi dovuto all'attivazione del normale processo di coagulazione. Il trombo è una massa solida, ben strutturata che può formarsi all'interno di una cavità vascolare (vena, arteria, cavità cardiaca). Normalmente vi sono dei meccanismi fisiologici che bloccano la cascata coagulativa impedendo un'eccessiva trombosi. Nella trombosi patologica però, vi è una disfunzione tra lisi e coagulazione, e il trombo continua a crescere per sovrapposizione di strati di fibrina e piastrine fino a formare una massa che può occludere un vaso.
MALATTIE DEL SISTEMA CIRCOLATORIO: PATOLOGIA GENERALE DEL SISTEMA CIRCOLATORIO - TROMBOSI - FATTORI PREDISPONENTI
La trombosi può interessare qualsiasi sezione del sistema circolatorio ed è causata da (triade di Virchow):
1. Disfunzione dell'endotelio: lesioni della parete endoteliale causate da traumi (colesterolo e pressione alta) e infiammazione. Un danno si può avere anche in associazione con l'ateroma.
2. Modificazioni del flusso circolatorio: la stasi consente alle piastrine di rimanere in contatto con l'endotelio e la lentezza del flusso non permette ai fattori attivati dalla coagulazione del sangue di diluirsi. Esempi: insufficienza cardiaca, viaggi lunghi da seduti, mestieri sedentari, allettamento.
3. Modificazioni della coagulabilità: disfunzione tra il sistema di coagulazione e quello fibrinolitico del sangue che può portare alla formazione di trombi. Esempio: pillola anticoncezionale.
MALATTIE DEL SISTEMA CIRCOLATORIO: PATOLOGIA GENERALE DEL SISTEMA CIRCOLATORIO - EMBOLISMO
Occlusione di un segmento di un vaso provocata da una massa di materiale (embolo) in movimento. L'embolo, nella maggior parte dei casi, è un frammento di trombo passato nel torrente circolattorio (tromboembolismo), che viaggia fino a quando non incontra un vaso con un lume troppo stretto provocando l'occlusione vasale.
Una delle maggior cause di morte dei pazienti ospedalizzati è il tromboembolismo polmonare, dove i trombi si formano nel sistema venoso e viaggiano fino ad arrivare nella parte dx del cuore per poi arrestarsi nell'arteria polmonare o nei suoi rami. In altri casi si può verificare una tromboembolia sistemica dove gli emboli sono trasportati dal circolo arterioso fino al cuore nella parte sn.
La terapia è soprattutto preventiva, perchè spesso i segni e sintomi sono aspecifici e silenti.
MALATTIE DEL SISTEMA CIRCOLATORIO: PATOLOGIA GENERALE DEL SISTEMA CIRCOLATORIO - INFARTO
Lesione dovuta alla necrosi ischemica ( permanente) parziale o totale di un tessuto o di un organo. L'infarto è dovuta da un'occlusione di un'arteria con conseguente blocco dell'apporto arterioso ai tessuti (infarto arterioso) che provoca una necrosi coagulativa nell'organo bersaglio. È una delle principali cause di morte e i gli esempi più conosciuti sono l'infarto del miocardio, l'infarto cerebrale (ictus), l'infarto polmonare e l'infarto dell'intestino (blocco dell'arteria mesenterica).
MALATTIE DEL SISTEMA CIRCOLATORIO: PATOLOGIA GENERALE DEL SISTEMA CIRCOLATORIO - SHOCK
Condizione clinica caratterizzata da un'insufficienza circolatoria acuta, con importante ipotensione arteriosa e riduzione del flusso ematico e di ossigeno agli organi vitali. Può colpire un organo o tutto l'organismo e se non si interviene rapidamente e non regredisce spontaneamente, possono insorgere lesioni multiorgano irreversibili.
I fattori che causano uno shock sono molteplici: un danno primario del muscolo cardiaco causa una shock cardiogeno; un'ostruzione al flusso arterioso causa uno shock ostruttivo; una riduzione delle resistenze vascolari periferiche con o senza aumento della portata cardiaca causa uno shock distributivo; mentre un'importante riduzione della massa ematica (emorragia) o perdita di plasma (ustioni,) provocano un shock ipovolemico, dovuto a una grave infezione.
Gli organi principali sono il cuore, i reni e il cervello.
MALATTIE DELLE ARTERIE: ATEROSCLEROSI
Rigidità ed inspessimento della parete arteriosa, con conseguente perdita di elasticità e contrazione. La lesione fondamentale è l'ateroma, un accumulo di sostanze lipidiche, colesterolo e calcio a livello intimale e sub intimale. L'ateroma o placca ateromasica, è irreversibile e modifica la struttura della parete arteriosa , deformando il lume del vaso e può occluderlo. La placca va incontro a fenomeni di calcificazione e connettivizzazione e può provocare altre patologie come le alterazioni endoteliali che predispongono alla formazione di trombi, o ulcerazioni delle stesse con fuoriuscita di materiale, disseminazione embolica ed infiltrazioni emorragiche. La malattia assume un rilievo clinico quando le placche iniziano a complicarsi: l'estensione e l'aggravarsi delle placche determinano uno stato ischemico a livello tissutale e quindi si va incontro a necrosi.
MALATTIE DELLE ARTERIE: ATEROSCLEROSI - FATTORI DI RISCHIO
La malattia è legata a: ipertensione, iperlipidemia (colesterolo), tabagismo e diabete. Questi fattori di rischio interferiscono in modo diverso da caso a caso e la malattia dipende da fattori esogeni come dieta e stile di vita. Ha un'evoluzione lenta, inizia precocemente nell'infanzia e progredisce fino a dare manifestazioni cliniche importanti nell'età media e anziana. L'aterosclerosi non è un fenomeno dell'invecchiamento: con la prevenzione si può evitare o ridurre le sue manifestazioni cliniche.
MALATTIE DELLE ARTERIE: ANEURISMI
Dilatazione anormale e persistente di un segmento di parete arteriosa. Nella maggior parte dei casi sono localizzati in tratti dell'aorta o nelle arterie cerebrali, ma possono colpire qualsiasi arteria. Normalmente gli aneurismi arteriosi rimangono asintomatici per lungo tempo o per tutta la vita; causano sintomi nel caso in cui possono andare incontro a una rottura dovuta a un brusco aumento della pressione arteriosa o comprimono gli organi vicini. Prevalentemente gli aneurismi colpiscono i maschi adulti soprattutto in caso di aterosclerosi e di ipertensione arteriosa.
MALATTIE DELLE ARTERIE: IPERTENSIONE
Aumento persistente della pressione arteriosa al di sopra dei valori normali secondo l'età del soggetto. Si considera iperteso un'individuo adulto che ha persistentemente una pressione uguale o superiore a 140/90 mmHg. Si distingue:
- una ipertensione primaria o essenziale, legata all'età e senza cause apparenti (90%). Si pensa che i precedenti familiari, le diete ricche di sodio e lo stress sono alla base di un aumento persistente della pressione;
- una ipertensione secondaria, dovuta a malattie renali, endocrine o cardiovascolari (10%).
Gli organi maggiormente colpiti sono il cuore , i reni, il cervello e gli occhi. Le complicazioni più importanti sono l'angina pectoris, l'infarto del miocardio, l'arresto cardiaco e l'insufficienza renale. Il trattamento comprende una dieta povera di sodio, l'astensione dal fumo e dall'alcool e, in alcuni casi, la somministrazione di farmaci (dipende dall'età e dall'evoluzione della malattia).
MALATTIE DELLE ARTERIE: VASCULITI
Infiammazione di un vaso sanguigno. Il processo può interessare singoli organi isolatamente oppure tutto il sistema vascolare e, solitamente in questo caso, provoca danni gravi irreversibili alla parete vasale.
Le vasculiti possono essere causate da ipersensibilità a farmaci o ad agenti patogeni vari.
ANORMALITÀ STRUTTURALI DELLE VENE: VENE VARICOSE
Si realizzano soprattutto negli arti inferiori e sono costituzionali oppure insorgono a causa di un'insifficienza valvolare che lascia refluire il sangue dall'alto al basso. Questa stasi venosa provoca il rilassamento della parete e la dilatazione della vena (la più colpita è la grande safena). Oltre al danno estetico si verificano molte flebiti superficiali (facilmente curabili con antinfiammatorio) con infiammazione della parete venosa che si accompagnano spesso alla formazioni di trombi e di ulcere venose. Bisogna evitare che il sistema linfatico si cronicizzi (pelle dura).
ANORMALITÀ STRUTTURALI DELLE VENE: EMORROIDI
Vene dilatate dei plessi venosi anorettali.
ANORMALITÀ STRUTTURALI DELLE VENE: VARICOCELE
Dilatazione permanente delle vene del funicolo spermatico e dello scroto (plesso pampiniforme).
TUMORI E MALFORMAZIONI DEI VASI
Gli angiomi o emangiomi sono tumori costituiti da vasi dilatati o neoformati che possono interessare vasi di grosso calibro (angioma cavernoso) o di piccolo calibro (angioma capillare), ma i più frequenti sono quelli di costituzione mista. L'origine di questi tumori è quasi sempre congenita e una sede importante è l'encefalo dove si presentano come una piccola varice, una dilatazione di un capillare o come una comunicazione arterio- venosa. La sintomatologia dipende dalla localizzazione e clinicamente si manifestano con cefalea, fino a casi più gravi dove vi è un sanguinamentospontaneo che provoca un emorragia intracranica.
L'angiosarcoma è un tumore maligno, raro e grave, che interessa l'endotelio dei vasi sanguigni e si può metastizzare ai linfonodi regionali.
MALATTIE DEL MIOCARDIO: INSUFFICIENZA CARDIACA
Squilibrio tra la necessità di perfusione e di ossigenazione dei vari organi rispetto alla portata. Il cuore è indebolito e non riesce più a contrarsi adeguatamente e ad assicurare la quantità necessaria di sangue ai diversi tessuti. Causano un'insufficienza cardiaca quelle condizioni che richiedono un eccessivo lavoro da parte del cuore (ipertensione , valvulopatia) e quelle che danneggiano il muscolo cardiaco (ischemia e infarti).
MALATTIE DEL MIOCARDIO: INSUFFICIENZA CARDIACA ACUTA
Si manifesta in modo rapido e grave, identificandosi spesso con lo shock cardiogeno. Vi è una improvvisa incapacità del ventricolo di svuotarsi, le camere insufficienti si dilatano e i meccanismi compensatori non possono essere messi in funzione.
MALATTIE DEL MIOCARDIO: INSUFFICIENZA CARDIACA CRONICA
Si manifesta con segni congestizi (edema in periferia, stitichezza, fegato ingrossato) e scaturisce da tutte quelle condizioni che provocano una riduzione dell'efficienza cardiaca. L'insufficienza cardiaca attiva dei sistemi di compenso che cercano, per quanto possibile, di riportare e mantenere la gittata a livelli adeguati alle necessità del corpo: il sistema nervoso simpatico determina una vasocostrizione sistemica con ridistribuzione della gittata cardiaca (cuore e cervello), un'ipoperfusione della cute (pallore), muscoli (affaticabilità); attivazione del sistema renina-angiotensina con ritensione idrica e salina. Come nell'insufficienza acuta, si sviluppa quando i sistemi compensatori cedono.
L'insufficienza cardiaca cronica non si guarisce ma si stabilizza.
MALATTIE DEL MIOCARDIO: INSUFFICIENZA CARDIACA CRONICA - INSUFFICIENZA DELLA SEZIONE SINISTRA
Causa una congestione del circolo venoso polmonare che può sfociare in edema polmonare: il paziente è fortemente dispnoico, tosse, astenia, cianosi a causa del liquido a livello alveolare. Le cause principali sono ipertensione, insufficienza miocardica e valvulopatie.
MALATTIE DEL MIOCARDIO: INSUFFICIENZA CARDIACA CRONICA - INSUFFICIENZA DELLA SEZIONE DESTRA
Porta ad una congestione del circolo venoso sistemico ed edema periferico, epatomegalia, aumento di peso.
L'insufficienza da entrambe le parti è detta congestizia.
MALATTIE DEL MIOCARDIO: CARDIOPATIA ISCHEMICA (INFARTO)
Comprende tutte quelle malattie causate da uno squilibrio tra la richiesta metabolica e l'apporto di O2 al miocardio. È dovuta, nella maggior parte dei casi, ad aterosclerosi ostruttiva delle arterie coronarie che può provocare manifestazioni croniche (angina pectoris stabile o insufficienza cardiaca cronica) oppure manifestazioni acute (angina pectoris instabile, infarto del miocardio con elevazione del tratto ST, infarto del miocardio senza elevazione del tratto ST, morte cardiaca improvvisa).
MALATTIE DEL MIOCARDIO: ANGINA PECTORIS
Dolore retrosternale oppressivo associato a ischemia miocardia acuta transitoria che ha luogo quando c'è maggior richiesta di lavoro (sforzo fisico o forte emozione).
Nell'angina stabile, causata da aterosclerosi ostruttiva, il flusso è alterato e non riesce a far fronte all'aumento delle richieste metaboliche del muscolo cardiaco. La stenosi coronaria può essere maggiore del 50% del lume dell'arteria coronaria principale, limitandone il flusso, che può essere modificato con terapia in base al tipo di placche. Le placche ateromatose possono ulcerarsi e causare trombi, oppure l'ateroma può complicarsi con un'emorragia subintimale o con una trombosi occlusiva; la fissurazione della placca può aggravare la malattia.
L'aggravarsi della malattia provoca l'angina in crescendo o instabile ed è associata ad un incremento nello sviluppo di infarto acuto del miocardio. Tutti i tipi di angina pectoris instabile possono precedere un infarto acuto del miocardio.
MALATTIE DEL MIOCARDIO: INFARTO DEL MIOCARDIO
Necrosi ischemica del miocardio causata da una persistente riduzione o arresto della perfusione. L'infarto del miocardio acuto, come l'angina pectoris, si manifesta con un dolore stenocardico di origine ischemica. La differenza è che il dolore non regredisce e nel giro di 20-30 min. l'ischemia si tramuta in necrosi. Nel 90% dei casi si tratta di infarto del miocardio regionale e interssa un segmento della parete ventricolare. Spesso è causato da trombosi coronaria occlusiva, come complicanza di una placca ateromasica ulcerata. L'occlusione può essere persistente e la zona infartuata è a pieno spessore transmurale (tutto lo spessore del ventricolo) e non sempre si possono evidenziare i trombi per il processo di lisi spontanea dei trombi stessi.
Nel restante 10% sono colpiti da infarto circonferenziale che interssa la regione sottoendocardica del ventricolo, provocato da un'ipoperfusione generalizzata delle principali arterie coronarie.
Le zone più colpite sono il ventricolo sinistro e il setto. Il risultato finale è la sostituzione dell'aria necrotica con una cicatrice di collagene (processo che richiede 6-8 settimane).
MALATTIE DEL MIOCARDIO: INFARTO DEL MIOCARDIO- DIAGNOSI E COMPLICAZIONI
- Elettrocardiogramma (ECG)
- Sintomatologia e anamnesi
- Dosaggi enzimatici (troponina, transaminasi, CK-MB)
- Tenere sotto osservazione per almeno 8 ore
Vi possono essere delle complicazioni che condizionano la prognosi. Alcune possono essere molto precoci e presentarsi già nella fase iniziale come: aritmie, insufficienza mitralica, scompenso cardiaco, shock, pericardite, ecc; o nei giorni successivi come: estensione dell'infarto, angina, embolie polmonari, ecc. Inoltre vi possono essere complicazioni tardive come l'insufficienza cardiaca sinistra cronica determinata da un'insufficienza di potenza della pompa ventricolare sn.
MALATTIE DEL MIOCARDIO: CARDIOMIOPATIA
Patologie del miocardio che possono avere una causa definita (cardiomiopatie secondarie) oppure ignote (cardiomiopatie primarie ideopatiche). Queste malattie hanno un impatto sulla funzionalità cardiaca provocando un'insufficienza cardiaca progressiva e sono classificate secondo della disfunzione miocardica.
Nella cardiomiopatia ipertrofica, vi è l'ipertrofia delle pareti delle camere cardiache, in particolare del ventricolo sn e del setto. La massa miocardia aumenta, si riduce il volume delle camere e le cellule miocardiche hanno una disposizione irregolare. È una malattia genetica, con trasmissione autosomica dominante, che colpisce pe rlo più giovani e adulti e po portare a morte improvvisa.
Nella cardiomiopatia dilatativa i ventricoli appaiono dilatati e le pareti delle camere stirate e assottigliate, con una riduzione della funzionalità contrattile del muscolo cardiaco. Di eziologia ignota, può seguire una miocardite virale. La prognosi è molto severa: è responsabile del 10-15% dei casi di morte improvvisa dell'infanzia e adolescenza.
MALATTIE DEL MIOCARDIO: MIOCARDITE
Infiammazioni del miocardio che possono essere non infettive, causate da ipersensibilità immunitarie o per tossicità diretta da farmaci, oppure infettive, causate da agenti infettivi per lo più di origine virale.
MALATTIE DEL MIOCARDIO: TUMORI CARDIACI
Molto raro, il cuore e il pericardio sono interessati da malattie metastiche o da estensione al cuore di un tumore polmonare (carcinoma polmonare esteso al cuore).
MALATTIE DEL MIOCARDIO: MALATTIE DEL PERICARDIO- PERICARDITE
Infiammazione del pericardio, tessuto più esterno della parete cardiaca, accompagnato da versamento pericardico. Le pericarditi acute sono causate da: infarto del miocardio, infezioni virali e batteriche, reazioni immunitarie (es. malattia reumatica, lupus eritematoso), post- operatoria, infiltrazione neoplastica e da emopatie, ideopatiche (di eziologia sconosciuta).
MALATTIE DEL MIOCARDIO: MALATTIE DELL'ENDOCARDIO (ENDOCARDITE) E DELLE VALVOLE
L'endocardite è l'infiammazione dell'endocardio e si localizza generalmente a livello delle valvole. Nell'infarto del miocardio, la superficie endocardica subisce un danno e le sue pareti s'inspessiscono. A livello delle valvole si producono dei danni che compromettono la loro funzione: i distrubi meccanici delle valvole sono causa di malattie cardiache. I danni principali sono il ristringimento (stenosi) e l'incapacità di chiusura totale della valvola (insufficienza).
Le valvulopatie possono essere acquisite o congenite (rare). Quelle acquisite sono nella maggior parte dei casi provocate da endocarditi, reumatiche o infettive, e interessano prevalentemente le valvole della sezione sn (mitrale e aortica) del cuore. Solo nei tossicomani interessa la parte dx. Nell'endocarditi valvolari il collagene viene esposto e causa depositi di trombi che crescono irregolarmente sulle valvole (vegetazioni). Inoltre, i trombi prodotti dalla trombosi valvolare, passano nella circolazione e produce infarti negli organi irrorati. La cicatrizzazione a seguito dell'infiammazione deforma le cuspidi valvolari riducendone la funzionalità. La causa principale di cicatrizzazione cronica è la febbre reumatica anche se non tutti i pazienti ne sono colpiti.
MALATTIE DEL MIOCARDIO: MALATTIE CARDIACHE DEI BAMBINI
Le più importanti sono le cardiopatie congenite, causate da diversi tipi di malformazioni del cuore o dei grossi vasi al momento della nascita. Queste malformazioni sono da attribuire a processi infettivi, intossicazioni da farmaci, abuso cronico di alcool durante la gravidanza, alterazioni genetiche. Le cardiopatie si manifestano poco dopo la nascita con la comparsa dei primi segni di insufficienza cardiaca quali la cianosi, le difficoltà di respiro e di alimentazione. A volte le cardiopatie congenite sono lievi e asintomatiche per molti anni o per tutta la vita. Nei casi più gravi si presentano complicazioni come l'insufficienza cardiaca, aritmie, endocarditi, che aggravano la prognosi.
MALATTIE DEL SANGUE: ANEMIA
Diminuzione della quantità di emoglobina (Hb) nel sangue (<12,5g/dl nell'uomo e 11,5g/dl nella donna). Questa diminuzione può essere dovuta ad una riduzione degli eritrociti e/o una alla riduzione di Hb nei singoli eritrociti (che possono essere in normale numero). I globuli rossi sono prodotti e maturano nel midollo osseo, passano poi nel sangue per trasportare O2 e CO2. La loro vita media è 120 giorni: una volta che gli eritrociti sono vecchi e rugosi, vengono eliminati dalla milza (emolisi permanente). Il midollo osseo può aumentare la produzione di 6-8 volte per compensare una perdita o una emolisi esagerata. Questa iperattività è segnalata da un aumento di reticulociti, segno di una ematopoiesi (produzione) accelerata. Gli eritrociti si possono formare solo se c'è acido folico, ferro e vitamina B12.
MALATTIE DEL SANGUE: ANEMIE IPOREGENERATIVE
Dovute a insufficiente produzione di reticulociti (eritrociti giovani) per:
- assenza o scarsità di tessuto eritropoietico (insufficienza midollare quantitativa);
- presenza di tessuto eritropoietico abbondante ma qualitativamente difettoso (insufficienza midollare qualitativa).
L'isufficienza quantitativa è dovuta da un'invasione del midollo osseo da parte di un tessuto anomalo (es. leucemia) oppure all'azione di medicamenti, radiazioni, sostanze tossiche.
L'insufficienza qualitativa è da ricondurre ad anomalie della sintesi dell'Hb o del DNA. In ogni caso vi è una morte intramidollare di molti eritroblasti con conseguente insufficiente produzione di reticulociti. In questa cattegoria rientrano l'anemia da carenza di ferro, da carenza di acido folico o vitamina B12.
MALATTIE DEL SANGUE: ANEMIA SIDEROPENICA (ANEMIA MARZIALE)
Molto comune, dovuta a carenza di ferro (Fe) necessario per la sintesi dell'Hb. Questa carenza è dovuta a :
- perdita di Fe in seguito a emorragie, spesso modeste ma ripetute, che ne esauriscono le riserve. Le emorragie croniche possono essere localizzate nel canale digerente (ulcera o carcinoma gastrico, ernia iatele, carcinoma dell'intestino) o, nella donna, possono essere dovute a menorragie, patologie uterine o ripetute gravidanze.
- una carenza di apporto di Fe, per es. nel lattante.
MALATTIE DEL SANGUE: ANEMIA SIDEROPENICA (ANEMIA MARZIALE) - SINTOMATOLOGIA
Pallore, affaticabilità, fragilità dei capelli e delle unghie, glossite atrofica (lingua rossa, liscia, levigata e pallida), labbra secche e fissurate con frequenti ragadi angolari.
MALATTIE DEL SANGUE: ANEMIA SIDEROPENICA (ANEMIA MARZIALE) - LABORATORIO
GR più piccoli (microcitici) e chiari (ipocromici) del normale, di dimensioni diverse (anisocitosi), reticulociti normali o diminuiti, serie bianca per lo più normale, mancanza lieve o grave di ferro nel sangue (iposideremia), esaurimento dei depositi di ferro (ipoferritinemia), Hb diminuita.
MALATTIE DEL SANGUE: ANEMIA SIDEROPENICA (ANEMIA MARZIALE) - TERAPIA
Oltre alla terapia causale si somministrano oralmente preparati a base di Fe.
MALATTIE DEL SANGUE: ANEMIA DA CARENZA DI ACIDO FOLICO E/O VITAMINA B12
L'acido folico e la vitamina B12 sono importanti per la sintesi del DNA degli eritrociti. Questa anemia è tipica per la comparsa di megaloblasti, cellule eritoblastiche con moltiplicazione rallentata (anemia megaloblastica).
La carenza di vitamina B12 è dovuta ad un'insufficienza di assorbimento intestinale, raramente ad una carenza di apporto.
La carenza di acido folico, invece, è dovuta principalmente ad un apporto insufficiente (poca frutta o verdura) oppure per un aumento del fabbisogno (gravidanza). È frequente negli alcoolisti.
L'anemia infiammatoria (per deficit di Fe), che accompagna infezioni o malattie croniche (poliartrite, tumori, ecc.) ha un'eziologia non del tutto chiara, ma sicuramente dipende da un'eritropoiesi inefficiente.
MALATTIE DEL SANGUE: ANEMIE EMOLITICHE
Conseguenza di una iperemolisi (accorciamento della durata di vita del GR) che può essere intravascolare oppure extravascolare (distruzione degli eritrociti nel reticoloendoteliale).
MALATTIE DEL SANGUE: ANEMIE POST-EMORRAGICHE
In un adulto sano, la perdita acuta di sangue è significativa quando supera i 500 ml. Ciò provoca uno shock emorragico che può essere letale se supera il 40% della massa sanguigna. Oltre alla quantità, è importante il tempo: se la perdita avviene in 24h il volume sanguigno è gradualmente compensato (in laboratorio risulterà comunque un calo dei GR).
MALATTIE DEL SANGUE: ANEMIE POST-EMORRAGICHE - SINTOMATOLOGIA
Nelle emorragie acute i sintomi iniziano con freddo, pallore, lipotimia (sensazione di improvvisa debolezza senza perdita di coscienza), tachicardia e se l'emorragia progradisce, sete intensa, agitazione ed impossibilità a mantenere la posizione eretta.
MALATTIE DEL SANGUE: ANEMIE POST-EMORRAGICHE - LABORATORIO
Diminuizione dell'ematocrito (emodiluizione finalizzata a ripristinare la volemia): riduzione dell'Hb e dei GR.
L'anemia è normocitica e normocromica. Dopo 2-3 giorni aumentano i reticolociti e dopo pochi giorni vi è un consistente ripristino di GR.
MALATTIE DEL SANGUE: LEUCOPENIA E LEUCOCITOSI
Per leucopenia si intende una diminuizione dei leucociti circolanti al di sotto di 4000 cellule/mm3.
Per leucocitosi si intende l'aumento del numero dei leucociti nel sangue periferico (di natura neoplastica o infiammatoria).
MALATTIE DEL SANGUE: LEUCEMIE
Malattia neoplastica dei globuli bianchi che può essere acuta o cronica. Nelle acute proliferano cellule immatura (blasti), mentre nelle croniche quelle mature.
I sintomi possono essere quelli dell'anemia, della mancanza di globuli bianchi (difese immunitarie inefficaci) e trombocitopenia. All'esordio della patologia si avrà stanchezza, sanguinamenti e stati febbrili che può essere curabile con chemioterapia.