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Il Fascismo durante la Seconda Guerra Mondiale

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I partigiani erano membri della Resistenza che combattevano per la liberazione d'Italia.
Dopo la caduta di Mussolini nel 1943, il governo italiano provvisorio ha proclamato l'armistizio con gli alleati anglo-americani, provocando la Germania di occupare il centro-nord del paese. Dunque la Resistenza era il movimento nato per liberare l'Italia dal giogo nazi-fascista
La Germania ha stabilito La Repubblica Sociale Italiana (RSI) nel centro-nord, uno stato fantoccio nazista
Il termine 'partigiano' coinvolse tutti gli anti-fascisti; c'erano comunisti, socialisti, azionisti, cattolici, monarchici e liberali. I partigiani si sono organizzati nel Comitato di Liberazione Nazionale (CLN)
Alla Resistenza hanno partecipato diverse centinaia di migliaia di persone; si calcola che ci siano stati almeno 300 mila i partigiani armati, ma bisogna aggiungere anche quelli clandestini che hanno aiutato con le informazioni, nascondigli e risorse alimentari.
I partigiani combattevano una vera guerra patriottica per la difesa della nazione dall'occupante nazista.
A volte facevano una vera lotta armata, oppure azioni di guerriglia.
La maggior parte del combattimento si svolgeva nelle montagne, ma anche nelle strade e le fabbriche dove hanno liberato le località dall'occupante nazista.
La Resistenza viene ad avere una caratteristica di sollevazione popolare e di guerra civile che coinvolse direttamente i cittadini.
Inoltre, i partigiani hanno offerto un aiuto notevole alle truppe anglo-americane che stavano risalendo la Penisola.
L'azione dei partigiani ha permesso all'Italia di riscattare, almeno in parte, la vergogna del fascismo e ha anche consentito all'Italia di formare un governo legittimo e democratico subito dopo la guerra